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venerdì 10 ottobre 2008

Zohan, il parrucchiere del Mossad


Adam Sandler torna a far ridere il suo pubblico.
Zohan Dvir è uno dei migliori agenti segreti del Mossad in circolazione, ha un sogno nel cassetto: diventare un celebre acconciatore.
Decide quindi di darsi per morto e di recarsi a New York sotto finta identità per iniziare una ambiziosa scalata al successo. All'inizio è difficile per lui trovare l'occupazione che desidera, ma ecco che viene assunto in un salone gestito niente meno che da palestinesi...
Sandler (anche produttore del film) decidere di prendere in giro e le sue origini ebree e il suo paese, gli Stati Uniti.
Con il suo solito sarcasmo (c'è a chi piace e a chi non piace) offre un nuovo messaggio di convivenza pacifica in medio oriente, con un occhio di riguardo nei confronti di Hamas ed Hezbollah, l'orgoglio degli agenti del Mossad e i luoghi comuni sugli ebrei.
Il film pullula di camei: Chris Rock, Henry Winkler, Mariah Carey, John McEnroe e John Turturro.
Una comicità che sfocia spesso nel cattivo gusto, le tante ed eccessive allusioni sessuali lo rendono non adatto ad un pubblico di piccoli. Film adatto a chi vuole farsi due risate in tutta leggerezza.

lunedì 14 luglio 2008

Una divertente missione per l'agente Smart


La critica losangelina ha stroncato Agente Smart - Casino totale ancor prima di nascere, ma non ci ha preso proprio. Candidarlo a peggior film dell'anno? Peggior titolo? No, non fa per lui.
Peter Segal ha messo in scena una divertente parodia dei film di spionaggio portando sui grandi schermi la vecchia serie tv Get Smart di Mel Brooks e Buck Henry.
Maximilian Smart (Steve Carell) è uno sfortunato analista dell'intelligence americana che si impegna a conseguire la licenza di uccidere per diventare un agente segreto a tutti gli effetti.
Max è una persona simpatica: un ex obeso pignolo e nevrotico che non ha davvero nulla a che fare con lo sportivo e carismatico James Bond.
Quando è finalmente promosso al livello di agente viene mandato in Russia per stanare i membri di una organizzazione criminale chiamata KAOS. Per il suo primo lavoro sul campo la sua compagna sarà una veterana: l'agente 99 (Anne Hathaway).
Una comicità genuina e soprattutto non volgare (sconosciuta sino ad oggi a gran parte dei registi del settore). A differenza di altre pellicole omologhe Agente Smart prende in giro bonariamente il genere che scimmiotta, Segal ha infatti dichiarato di essere un appassionato dei film di spionaggio.
Steve Carrel, che riesce a rendere la comicità rimanendo sempre tra le righe, lascia soddisfatto lo spettarore (come fa di solito in tutti i suoi altri film).
Consigliato. Adatto anche ai più giovani. Non si tratta di un film di grandissima qualità, ma è un'ottima scelta per quelli che cercano qualcosa di non di impegnativo. Giusto per trascorrere un pomeriggio divertente.

domenica 13 luglio 2008

Wanted, sanguinoso film sul destino


Timur Bekmambetov sbarca ad Hollywood con un film già campione di incassi: Wanted - Scegli il tuo destino. La pellicola è un riadattamento dell'omonima graphic novel di Mark Millar.
Il protagonista della storia è Weasley Gibson (James McAvoy), un impiegato stressato che un giorno si imbatte in una misteriosa donna (Angelina Jolie) che lo invita a far parte di una setta chiamata 'La Confraternita'.
Dopo un duro allenamento in cui impara le tecniche di combattimento più disparate (tra cui gli spari ad effetto e la lotta con i coltelli), Wes viene chiamato a compiere le sue prime missioni: un telaio periodicamente tesse una trama nella quale si cela un codice binario che, decifrato, fornisce il nome di una persona potenzialmente pericolosa che i membri della Confraternita devono eliminare.
Una trama interessante che però non si è mostrata fedele al fumetto da cui è tratta. Nel complesso il film ha tratto diversi spunti da Minority Report (il concetto di prevenire gli omicidi con delle tecniche soprannaturali è lo stesso) e Matrix (la cui celebre tecnica che immortala i combattimenti con il ralenti è diventata lo strumento di molti registi fantascentifici); il tutto inserito in un contesto splatter (nello stile di Fight Club).
'Più o meno consigliato'. La pellicola — altamente violenta — è raccomandata ad un pubblico di soli adulti. A causa della sua tipologia il film viene incontro quasi esclusivamente agli amanti del genere.
A differenza di Shoot 'Em Up, Wanted ha le carte in regola per diventare un cult nella sua categoria.

sabato 12 luglio 2008

Dempsey: dalla corsia alla navata


Nel film di Paul Weiland Un Amore di Testimone, Patrick Dempsey (Il dottor Shepperd della serie di successo Grey's Anatomy) è Tom, un ricco sciupafemmine; e Michelle Monaghan è Hannah, da sempre la migliore amica di Tom.
I due si conoscono all'università dopo un malinteso e presto diventano intimi.
Un giorno devono dividersi per tre settimane a causa del lavoro di Hannah, che parte per la Scozia.
Mentre lei è lontana Tom scopre finalmente di amarla ed è deciso a dichiararsi. Ma una volta tornata, Hannah ha una brutta sorpresa in serbo per Tom: durante quelle tre settimane si è fidanzata con Colin (Kevin McKidd), e i due hanno deciso di sposarsi.
Tom, che è stato nominato 'damigella d'onore', decide di sabotare il loro matrimonio cercando di sminuire Colin agli occhi di Hannah. Il lavoro, però, risulta più difficile di quando sembrasse: Colin è perfetto: ricco, educato, romantico e per lo più nobile.
Riuscirà Tom ad evitare la catastrofe?
Una commedia leggera e divertente, sullo stampo delle simpatiche sitcom americane in stile Will & Grace. Si ricorda inoltre che questo è stato l'ultimo lavoro d'attore di Sydney Pollack, morto di cancro il 26 maggio scorso. Consigliabile a tutti i tipi di pubblico.

sabato 7 giugno 2008

Alla scoperta di Charlie, ovvero l'arte della ricostruzione di un rapporto padre-figlia


Una ragazza di quindici anni si ritrova a vivere da sola dopo che suo padre jazzista viene rinchiuso in un centro di sanità mentale. Da quel momento per Miranda (Evan Rachel Wood) la vita è tuttaltro che facile. Piomba tutto d'un tratto nel mondo degli adulti, incontrando troppo presto difficoltà come arrivare alla fine del mese o fare gli straordinari per pagare l'ipoteca.
Suo padre Charlie (Michael Douglas), invece, quando esce dall'istituto si fa prendere da un'altra delle sue fissazioni: mettersi alla ricerca di un tesoro nascosto da un missionario spagnolo da qualche parte in California.
La pazzia, la difficoltà di ricostruire un rapporto padre-figlia, ecco di cosa parla Alla scoperta di Charlie. Mike Cahill è riuscito brillantemente a trattare ciascuno di questi temi.
Il primo è affrontato secondo due punti di vista: quello del malato e quello di chi assieme al malato ci vive. Il pazzo è visto nel film come una sorta di illuminato, che riesce a leggere il mondo in una maniera che ad un uomo 'normale' riuscirebbe impossibile fare. Lo stile di vita di Charlie (senza preoccupazioni ma allo stesso tempo attivo) gli permette di realizzare il sogno di qualsiasi uomo: giungere ad un obbiettivo e diventare felice. Miranda vive invece lo stato del padre come una sofferenza: involontariamente con i suoi capricci Charlie le ha tolto l'infanzia e l'adolescenza e per lei risulta assolutamente impossibile riuscire a capire i comportamenti di una persona che per lei è solo disturbata.
Un film gradevolissimo da vedere, dispiace quasi che abbia avuto un tale insucesso al botteghino. Adatto a tutti i tipi di pubblico. Da apprezzare in particolar modo il lavoro di Michael Douglas in questi ultimi periodi: fra tante nuove promesse del cinema hollywoodiano lui sembra l'unico che non vuole invadere lo spazio dei nuovi arrivati, decide così di creare uno stile proprio, una nicchietta nella quale riesce a dare il meglio di sè.
Alla scoperta di Charlie
è sicuramente uno dei suoi impegni meglio riusciti, dove riusciamo ad ammirarlo in una veste assolutamente nuova per lui.
Alla faccia di chi dice che è da sempre sopravvalutato!

domenica 1 giugno 2008

Il ritorno di Indy


Dopo una lunga attesa di ben 19 anni l'archeologo più amato al mondo torna al cinema.
Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, quarto capitolo della celeberrima saga, non ha smentito le pellicole precedenti: nonostante il passare degli anni il carisma del protagonista e la suspence del plot non si sono sbiaditi neanche un po'.
Anche in questo film Steven Spielberg ha fatto sudare gli stuntman che si sono guadagnati la pagnotta facendo i tipici salti e volteggi per conto di Harrison Ford.
Durante la Guerra Fredda, nel 1957, Indiana Jones deve portare in salvo un misterioso teschio di cristallo dai poteri ipnotici. Sarebbe un lavoro semplice se non fosse per l'esercito russo che gli sta alle costole!
Tra i tanti meriti della pellicola è da apprezzare la coerenza temporale: a differenza di molte continuazioni di saghe importanti, gli autori sono rimasti fedelissimi al tempo della storia facendo continuare il racconto nel 1957 dopo che si era concluso nel 1938; un lasso di tempo di 19 anni, come quello trascorso tra la proiezione di Indiana Jones e l'ultima crociata (1989) ad oggi.
E' evidente come il genio di George Lucas abbia già buttato giù le basi per un sequel, affrontando il tema della vecchiaia e del tempo che passa [segue uno spoiler, se vuoi leggerlo evidenzia il testo che segue] e facendo nascere un nuovo personaggio, il figlio di Indiana Jones. Questi, interpretato da LaBoeuf, porta lo stesso nome del padre. Ciò fa pensare che in futuro il protagonista della saga possa diventare il figlio di Indiana. Persino dopo il successo di Cannes George Lucas non ha escluso un 5° film, in cui Harrison Ford non giocherà più un ruolo da protagonista ma farà una apparizione simile a quella di Sean Connery in Indiana Jones e l'ultima crociata.
Assolutamente imperdibile. Sebbene vi sia la presenza di qualche scena impressionante per i più piccoli si tratta comunque di una pellicola pensata per tutti i tipi di pubblico (da qui l'intento di sostituire le parolaccie con degli eufemismi). Sono rimaste in tutto il loro splendore le sane scazzottate tra i cattivi e Jonsie che sembra non avvertire assolutamente il peso dei suoi 66 anni. Destinato ad entrare nella storia del cinema.

domenica 25 maggio 2008

Notte brava a Las Vegas: la guerra tra i sessi è aperta!


Tom Vaughan torna nelle sale con Notte brava a Las Vegas.
Jack Fuller (Ashton Kutcher) è un ragazzo licenziato dal mobilificio del padre e Joy McNally (Cameron Diaz) una donna in carriera la cui vita ha ricevuto un forte scossone dopo l'abbandono del suo ex. Si incontrano in maniera del tutto casuale a Las Vegas, presso la quale hanno deciso di recarsi in compagnia dei loro migliori amici per dimenticare i loro problemi. Dopo una notte di svaghi nella Città del vizio (ubriachi e completamente estranei) decidono di sposarsi. La mattina dopo i due sembrano d'accordo a procedere con l'annullamento del matrimonio, e vincono fortunosamente tre milioni di dollari. Per divorziare e quindi dividere la somma vinta sono obbligati dal giudice ad una spiacevole convivenza di sei mesi e a seguire una terapia di coppia.
Temi centrali della storia sono il matrimonio e la lotta tra i sessi, già ampiamente affrontati in film come Lo Spaccacuori o Ti odio, ti lascio, ti... .
Notte brava a Las Vegas è una classica commedia americana senza infamia e senza lode. Sebbene non sia un film di grande qualità rimane pur sempre una pellicola non impegnantiva dalla trama simpatica e piacevole da seguire. Adatto a qualsiasi pubblico.

domenica 18 maggio 2008

Speed Racer 'doppiato' al botteghino


C'era davvero moltissima attessa per il ritorno nelle sale dei fratelli Wachowski (i creatori di Matrix), ma il loro ultimo lavoro Speed Racer è davvero sotto le aspettative. I dati del botteghino ne sono la prova.
La pellicola, ispirata all'anime Go go Mach 5, parla di un ragazzo di nome Speed Racer che vuole seguire le orme del suo fratello maggiore (Rex Racer), misteriosamente scomparso in un tragico incidente automobilistico.
Nel corso del suo esordio da pilota professionista si trova però faccia a faccia con il lato oscuro delle corse automobilistiche: gare truccate, soldi sporchi e sabotaggi.
Un film iperbolico, dalla trama sciocca. Meritano di certo gli effeti speciali.
Come tutti i lavori ispirati da fumetti o cartoni animati (da Dick Tracy a Sin City) la scelta dei colori acidi e brillanti colpisce lo spettatore; ma sino a quando questa tecnica potrà essere considerata originale?
Spuntano qua e là degli omaggi a pietre miliari del cinema come 007 o Matrix stesso.
Speed Racer non richiama di certo un vasto pubblico, destinato a piacere quasi solo agli amanti dell'anime. Neanche le gare e i combattimenti rappresentati riescono ad animare una trama fin troppo piatta e prevedibile.

mercoledì 14 maggio 2008

Ma 3ciento è davvero così buffo?


Anche nel 2008 siamo sottoposti alla tortura della parodia che non fa ridere.
Quei due spiritosoni di Jason Friedberg e Aaron Sieltzer hanno partorito un altro dei loro mostri cinematografici (in senso cattivo, ovvio). 3ciento. Non cito il sottotitolo.
Ovviamente la parodia è incentrata sul film colossal 300, con degli intervalli in cui vengono presi in giro le celebrità e i programmi televisivi statunitensi.
Come per i suoi predecessori (Scary Movie, Hot Movie, Epic Movie), spiccano le solite battute ovvie e nate già vecchie, incastonate in un mare di volgarità e cattivo gusto.
L'impressione che si ha durante il film è che il tempo non finisca più. Personalmente ero spinto ad alzarmi dalla poltrona per disertare la proiezione.
Si consiglia di starne alla larga!

martedì 13 maggio 2008

L' Uomo d'Acciaio campione d'incassi


Dopo due anni di posticipazioni è uscito nelle sale Iron Man, e non c'è da stupirsi se sia in cima alle classifiche degli incassi con circa 5 milioni di euro dopo appena due settimane di proiezione.
Da tempo gli album di fumetti della Marvel sono un pozzo di ispirazione per i registi Hollywoodiani, ma questa saga sembra avere davvero qualcosa in più dei vari Spider-Man, Hulk o Fantastici 4.
La storia di Iron Man, infatti, non piace solo ai fanatici dei fumetti, e riesce a colpire qualsiasi amante di film d'azione e fantascienza grazie al connubio di geniali effetti speciali e di suspance.
La storia (fedelissima alla graphic novel statunitense) racconta gli esordi di Tony Stark (Robert Downey Jr.) nei panni di Iron Man. Lui, un esperto di tecnologia a capo di una società costruttrice di armi, viene rapito durante un viaggio di lavoro in Medio Oriente. Lì progetta un'armatura che aiuti lui e il suo compagno di sventura a fuggire dai sequestratori. Tornato a casa decide di intraprendere la progettazione di una nuova armatura dalle caratteristiche simili alla precedente per mettersi a disposizione dei bisognosi.
Film da consigliare a chiunque. Adatto assolutamente a tutti; nei combattimenti non figurano scene sanguinose o impressionanti.
Adatto ad un pubblico di amanti di fantascienza, fumetti o del thriller.

domenica 11 maggio 2008

Interview, l'eterna questione dell'essere e dell'apparire


Il quarto lavoro da regista di Steve Buscemi è Interview, remake dell'omonimo film di Theo Van Gogh. Protagonisti un giornalista in piena crisi di nome Pierre Peders (Steve Buscemi) e una svampita attricetta da soap opera, Katya (Sienna Miller). Pierre, un giornalista che si occupava di politica viene mandato dal suo capo a intervistare una giovane attrice sulla cresta dell'onda del successo. I due trascorrono insieme gran parte della notte tra litigate e forti rivelazioni.
La pellicola affronta quella fonte inesauribile che è il tema dell'essere e dell'apparire, espanso nella matrice dell'ipocrita mondo dello show-business.
Il film è ambientato quasi interamente nel loft della star, scelta che di sicuro non offre dinamismo al racconto. Il vivace scambio di battute tra gli attori (che non fanno una piega) e la formulazione ingegnosa del testo riescono a catturare almeno un po' l'attenzione del pubblico.
E' comunque un film consigliabile, ma se ne raccomanda la visione lontano dalle ore notturne per evitare di essere colti dalla morsa del sonno durante la proiezione.