sabato 7 giugno 2008

Alla scoperta di Charlie, ovvero l'arte della ricostruzione di un rapporto padre-figlia


Una ragazza di quindici anni si ritrova a vivere da sola dopo che suo padre jazzista viene rinchiuso in un centro di sanità mentale. Da quel momento per Miranda (Evan Rachel Wood) la vita è tuttaltro che facile. Piomba tutto d'un tratto nel mondo degli adulti, incontrando troppo presto difficoltà come arrivare alla fine del mese o fare gli straordinari per pagare l'ipoteca.
Suo padre Charlie (Michael Douglas), invece, quando esce dall'istituto si fa prendere da un'altra delle sue fissazioni: mettersi alla ricerca di un tesoro nascosto da un missionario spagnolo da qualche parte in California.
La pazzia, la difficoltà di ricostruire un rapporto padre-figlia, ecco di cosa parla Alla scoperta di Charlie. Mike Cahill è riuscito brillantemente a trattare ciascuno di questi temi.
Il primo è affrontato secondo due punti di vista: quello del malato e quello di chi assieme al malato ci vive. Il pazzo è visto nel film come una sorta di illuminato, che riesce a leggere il mondo in una maniera che ad un uomo 'normale' riuscirebbe impossibile fare. Lo stile di vita di Charlie (senza preoccupazioni ma allo stesso tempo attivo) gli permette di realizzare il sogno di qualsiasi uomo: giungere ad un obbiettivo e diventare felice. Miranda vive invece lo stato del padre come una sofferenza: involontariamente con i suoi capricci Charlie le ha tolto l'infanzia e l'adolescenza e per lei risulta assolutamente impossibile riuscire a capire i comportamenti di una persona che per lei è solo disturbata.
Un film gradevolissimo da vedere, dispiace quasi che abbia avuto un tale insucesso al botteghino. Adatto a tutti i tipi di pubblico. Da apprezzare in particolar modo il lavoro di Michael Douglas in questi ultimi periodi: fra tante nuove promesse del cinema hollywoodiano lui sembra l'unico che non vuole invadere lo spazio dei nuovi arrivati, decide così di creare uno stile proprio, una nicchietta nella quale riesce a dare il meglio di sè.
Alla scoperta di Charlie
è sicuramente uno dei suoi impegni meglio riusciti, dove riusciamo ad ammirarlo in una veste assolutamente nuova per lui.
Alla faccia di chi dice che è da sempre sopravvalutato!

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